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Margine di cantiere: come calcolarlo davvero (guida 2026)

Margine di cantiere: come calcolarlo davvero (guida 2026)

Il margine di cantiere è quanto ti resta da una commessa dopo aver tolto tutti i costi reali: materiali, manodopera piena, mezzi, costi indiretti. Non è il ricarico che metti sul preventivo. L'errore che ti costa di più non è in cantiere: è nel preventivo. Se calcoli la manodopera sulla paga oraria invece che sul costo orario reale, parti già in perdita senza saperlo. Il costo orario reale di un operaio è il 60-90% più alto della paga lorda: un operaio che "paghi 11 €/h" te ne costa oltre 27 €/h pieni, perché lavora circa 1.543 ore l'anno, non 2.088. Nel 2024 i fallimenti nelle costruzioni sono cresciuti del 25,7% (Cerved). Quasi mai per mancanza di lavoro. Quasi sempre per margini scoperti troppo tardi. La soluzione non è "lavorare di più": è misurare ogni cantiere mentre è aperto, confrontando preventivo e consuntivo prima che sia finito.

Team Pillar
Team PillarRedazione Pillar
6 min

Badge di cantiere elettronico: cosa cambia nel 2026 per la tua impresa (e cosa fare adesso)

Arriva il badge di cantiere elettronico: una tessera con codice univoco che traccia in modo digitale chi entra e chi esce dal cantiere. La legge c'è già (in vigore dal 31 dicembre 2025), ma a metà 2026 manca ancora il decreto attuativo nazionale: il regime pieno non è ancora partito per tutti. Nel frattempo resta obbligatorio il tesserino di riconoscimento tradizionale, con sanzioni fino a quasi 712 € per ogni lavoratore senza tessera. I controlli dell'Ispettorato del Lavoro andranno prima di tutto su appalti e subappalti: meglio farsi trovare in ordine. L'angolo giusto non è "è già obbligatorio", ma "prepàrati ora": chi traccia già le presenze in digitale si farà trovare pronto e avrà i dati anche per congruità e costo del lavoro.

3 min

Quanto costa davvero un operaio edile nel 2026 (e perché quasi tutti sbagliano il conto)

Dal 1° marzo 2026 è scattato il secondo aumento del CCNL edilizia: +50 € sul minimo (dopo gli +80 € del 2025), e un terzo aumento arriverà a marzo 2027. Ma l'aumento non è il vero problema. Il problema è che quasi tutti calcolano male il costo di un operaio: usano la paga oraria, non il costo reale. Un operaio non lavora 2.088 ore l'anno, ne lavora circa 1.543. Le altre le paghi comunque (ferie, festività, malattia, permessi). Risultato: il costo orario reale è il 60-90% più alto della paga lorda. Chi divide per 2.088 invece che per 1.543 sottostima il costo di oltre il 25%. Sbagliare questo numero significa preventivare sotto costo senza saperlo. E con margini medi spesso sotto il 10%, basta poco per lavorare in perdita.

3 min

Norme, bandi e scadenze

Vedi 4 articoli

spiegati facile

Quanto costa davvero un operaio edile nel 2026 (e perché quasi tutti sbagliano il conto)
Dal 1° marzo 2026 è scattato il secondo aumento del CCNL edilizia: +50 € sul minimo (dopo gli +80 € del 2025), e un terzo aumento arriverà a marzo 2027. Ma l'aumento non è il vero problema. Il problema è che quasi tutti calcolano male il costo di un operaio: usano la paga oraria, non il costo reale. Un operaio non lavora 2.088 ore l'anno, ne lavora circa 1.543. Le altre le paghi comunque (ferie, festività, malattia, permessi). Risultato: il costo orario reale è il 60-90% più alto della paga lorda. Chi divide per 2.088 invece che per 1.543 sottostima il costo di oltre il 25%. Sbagliare questo numero significa preventivare sotto costo senza saperlo. E con margini medi spesso sotto il 10%, basta poco per lavorare in perdita.
Team Pillar
Team PillarRedazione Pillar
Patente a crediti cantieri 2026: cosa cambia e come fare
La patente a crediti è obbligatoria per chi lavora in cantiere dal 1° ottobre 2024. Parti con 30 crediti, sotto i 15 il cantiere si ferma. Dal 1° gennaio 2026 le regole si sono inasprite: per ogni lavoratore in nero perdi 5 crediti, e la decurtazione scatta subito col verbale, senza aspettare. Le sanzioni sono raddoppiate: chi lavora senza patente o sotto i 15 crediti paga il 10% del valore dei lavori, minimo 12.000 euro (prima 6.000). La patente non è un foglio da incorniciare a inizio lavori: è un saldo che cambia ogni giorno e va tenuto d'occhio per tutto l'appalto. Da aprile 2026 si possono recuperare fino a 15 crediti con formazione e investimenti in sicurezza, documentati.
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Team PillarRedazione Pillar
Badge di cantiere elettronico: cosa cambia nel 2026 per la tua impresa (e cosa fare adesso)DURC di congruità: cos'è e perché può bloccarti il saldo dei lavori

Cassa, margini e gestione

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tutto sotto controllo

Margine di cantiere: come calcolarlo davvero (guida 2026)
Il margine di cantiere è quanto ti resta da una commessa dopo aver tolto tutti i costi reali: materiali, manodopera piena, mezzi, costi indiretti. Non è il ricarico che metti sul preventivo. L'errore che ti costa di più non è in cantiere: è nel preventivo. Se calcoli la manodopera sulla paga oraria invece che sul costo orario reale, parti già in perdita senza saperlo. Il costo orario reale di un operaio è il 60-90% più alto della paga lorda: un operaio che "paghi 11 €/h" te ne costa oltre 27 €/h pieni, perché lavora circa 1.543 ore l'anno, non 2.088. Nel 2024 i fallimenti nelle costruzioni sono cresciuti del 25,7% (Cerved). Quasi mai per mancanza di lavoro. Quasi sempre per margini scoperti troppo tardi. La soluzione non è "lavorare di più": è misurare ogni cantiere mentre è aperto, confrontando preventivo e consuntivo prima che sia finito.
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Team PillarRedazione Pillar
Accesso al credito imprese edili: come arrivare pronto
Le piccole imprese restano escluse dalla ripresa del credito: prestiti a -4,3% a inizio 2026, mentre le medio-grandi tornano a crescere (+2,2%). Le costruzioni pagano il tasso di interesse più alto di tutti: 6,04%, contro il 4,59% del manifatturiero (Confartigianato). Il vero problema non è il tasso: è che incassi tardi. Quasi il 60% delle imprese edili non viene pagato nei termini, con attese di 4-5 mesi (ANCE). La banca non presta ai cantieri pieni, presta ai numeri puliti. Chi mostra un controllo di gestione chiaro ottiene credito a condizioni migliori. Prepararsi al credito è un lavoro di tutto l'anno, non della settimana prima: bilancio leggibile, incassi sotto controllo, marginalità per cantiere.
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Team PillarRedazione Pillar
Flusso di cassa impresa edile: perché resti senza soldi anche con i cantieri pieniPreventivo edile: come farlo veloce senza perderci

Novità e curiosità

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solo notizie interessanti

Intelligenza artificiale in edilizia: cosa dicono gli studi
Tutti parlano di intelligenza artificiale in edilizia, ma i dati dicono una cosa precisa: il settore è tra i meno digitalizzati d'Italia. Ed è proprio qui l'opportunità. Secondo ANCE, l'AI vale fino a 150 miliardi di dollari per le costruzioni nel mondo. Ma per coglierla serve l'80% di cambio di testa e solo il 20% di tecnologia. Solo il 16,4% delle imprese italiane usa l'AI (ISTAT 2025), e le costruzioni sono in fondo alla classifica. Chi parte ora scavalca chi è rimasto fermo. L'AI si nutre di dati: ore, costi, avanzamenti di cantiere. Se i tuoi numeri sono su fogli sparsi, nessuna tecnologia può aiutarti davvero. Non serve un grande progetto. Serve partire piccolo e costante: è così che lavora il 16% di imprese che la digitalizzazione la fa funzionare davvero.
Team Pillar
Team PillarRedazione Pillar
Pillar AI: l'intelligenza artificiale per l'edilizia
Pillar AI è l'intelligenza artificiale dentro Pillar: gli fai una domanda sulla tua azienda e ti risponde con i tuoi dati reali, in tempo reale. Quanto hai in cassa, quali cantieri marginano e quali no, chi deve ancora pagarti: lo chiedi e lo sai, senza aprire dieci file. Raccoglie i dati da solo: dalla contabilità, dai movimenti bancari e direttamente dal cantiere, anche via WhatsApp in linguaggio naturale. Non è un gestionale in più da imparare. È come avere un direttore amministrativo che ha letto tutti i tuoi numeri e te li spiega quando vuoi tu.
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Team PillarRedazione Pillar
Pillar: round di finanziamento da 12 milioni per l'ediliziaPillar chiude il più grande pre-seed dell’edilizia italiano

Cantiere e produttività

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si lavora meglio

Gestire i subappaltatori in edilizia senza brutte sorprese
Se un tuo subappaltatore non paga stipendi o contributi ai suoi operai, per legge il conto può arrivare a te: si chiama responsabilità solidale e dura fino a 2 anni dopo i lavori. Il DURC da solo non basta a proteggerti: la giurisprudenza dice che serve un controllo continuo, non una verifica una tantum. La regola d'oro: nessun pagamento al subappaltatore senza documenti in regola (DURC valido, sicurezza, rapportini). Con DURC irregolare puoi legittimamente sospendere i pagamenti (Cassazione): è una tua tutela, non una scorrettezza. Tieni una "pagella" dei subappaltatori su qualità, tempi e regolarità: ti protegge e ti fa scegliere meglio la prossima volta.
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Team PillarRedazione Pillar
SAL stato avanzamento lavori: cos'è e come si fa
Il SAL (Stato Avanzamento Lavori) è il documento che certifica quanto lavoro hai fatto fino a un certo punto, per poterlo fatturare e farti pagare ad acconti. La frase da ricordare: il SAL non è quando lavori, è quando incassi. Finché non lo emetti, le opere che hai realizzato restano un credito fermo. SAL e fattura non sono la stessa cosa: il SAL misura e certifica, la fattura chiede i soldi. Nei lavori privati il SAL non è obbligatorio, ma metterlo in contratto ti permette di incassare durante il cantiere invece che alla fine. In edilizia si incassa in media a 71 giorni (CRIBIS 2024) e il 59% delle imprese non viene pagato nei termini (ANCE 2024): gestire bene i SAL è gestire la tua sopravvivenza.
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Team PillarRedazione Pillar
DDT di cantiere: come non perdere più una bollaRapportino di cantiere: a cosa serve e come gestirlo

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