Se hai un'impresa edile, una notizia di finanza probabilmente è l'ultima cosa che ti interessa. Hai cantieri da seguire, fatture da rincorrere e margini da tenere sotto controllo.
Ma questa riguarda proprio te. Perché per la prima volta dei capitali importanti scommettono su uno strumento pensato per chi costruisce. Non per i progettisti, non per le grandi società di ingegneria: per l'imprenditore edile che gestisce in prima persona conti, cantieri e persone.
Quanto e da chi
Pillar ha raccolto 3,2 milioni di euro in un round pre-seed. È il più grande mai visto in Italia nel settore delle tecnologie per l'edilizia.
A guidare l'operazione è stato Emblem, fondo francese specializzato in investimenti pre-seed. Insieme a lui hanno investito realtà internazionali come Pareto (Stati Uniti), Kima Ventures e Plug and Play, e nomi italiani come B Heroes e Vento, il venture capital di Exor, il gruppo della famiglia Agnelli.
Intorno al tavolo anche un gruppo di imprenditori che hanno costruito aziende vere (tra gli altri i fondatori di Sibill, Convelio, 1000farmacie) e business angel come Paola Bonomo, Ignazio Rocco Da Torrepadula ed Enrico Pandian.
Perché un fondo scommette sull'edilizia
L'edilizia è uno dei settori più grandi al mondo. Ed è anche uno dei meno digitalizzati.
La maggior parte delle imprese lavora ancora con fogli Excel, bolle di carta e cinque o sei programmi che non si parlano tra loro. Il risultato lo conosci: scopri come è andato un cantiere solo quando è finito, e spesso è troppo tardi per rimediare.
Chi investe ha visto questo vuoto. E ha visto che Pillar lo sta riempendo con uno strumento che monitora in tempo reale ricavi, spese e margini, sia dell'azienda sia del singolo cantiere, usando l'intelligenza artificiale per riconciliare i movimenti bancari e segnalare le anomalie prima che diventino perdite.
«Questo investimento, a una valutazione tra le più alte mai registrate per un pre-seed in Italia, è un segnale di fiducia che conferma il potenziale della nostra soluzione in un mercato poco digitalizzato come quello dell'edilizia.» — Gabriel Guinea Montalvo, CEO e co-fondatore di Pillar
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Cosa cambia per la tua impresa
Una domanda legittima: a te che differenza fa?
Te ne facciamo tre, concrete:
- Un prodotto più solido. Questi capitali servono a far crescere il prodotto: più funzioni, più velocità, meno problemi.
- Un partner che resta. Chi raccoglie capitali così non è un'app che sparisce tra sei mesi. È un'azienda costruita per durare.
- Qualcuno che gioca dalla tua parte. L'obiettivo dichiarato è mettere ordine nei conti di chi costruisce. Il tuo problema diventa il loro lavoro.
Chi c'è dietro Pillar
Pillar è nata nel 2025 da Gabriel Guinea Montalvo, Paolo Tarsia Incuria e Lorenzo Demaio, con un'idea precisa: dare all'imprenditore edile la stessa visione che un pilota ha dalla cabina, invece di farlo navigare a vista.
Il pre-seed è stato il primo passo. Non l'ultimo.
Domande frequenti
Cos'è un round pre-seed?
È il primo investimento importante che riceve una startup nelle sue fasi iniziali, per accelerare la crescita e lo sviluppo del prodotto.
Quanto ha raccolto Pillar nel pre-seed?
3,2 milioni di euro, il più grande pre-seed mai registrato in Italia nel settore delle tecnologie per l'edilizia.
Chi ha investito in Pillar?
Il round è stato guidato dal fondo francese Emblem, con la partecipazione di Vento (Exor), Pareto, Kima Ventures, Plug and Play, B Heroes e diversi imprenditori e business angel.
Cosa fa Pillar?
Pillar è il sistema operativo per le imprese edili: unisce fatturazione, flussi di cassa, riconciliazione bancaria e gestione cantieri in un'unica piattaforma, con un'intelligenza artificiale che controlla i conti in tempo reale.
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Cassa, margini, cantiere e documenti in un'unica piattaforma pensata per chi costruisce.
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