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Bonus assunzioni 2026: assumere in edilizia costerà meno

– Nel 2026 assumere a tempo indeterminato può costarti quasi zero contributi: lo Stato te li azzera fino a 500-650 € al mese, per 12 o 24 mesi.

– Tre strade: Bonus Giovani (under 35), Bonus Donne (senza limiti d'età) e Bonus ZES (per chi assume al Sud). Le domande all'INPS sono già aperte.

– Il colpo grosso: l'esonero dei contributi si cumula con la maxi-deduzione, che ti fa scaricare il 120% (fino al 130%) del costo del nuovo dipendente

– Attenzione al rovescio della medaglia: irregolarità su DURC, sicurezza o patente a crediti ti fanno perdere il bonus. Le carte in ordine valgono soldi.

– Le assunzioni valide sono quelle a tempo indeterminato fatte entro il 31 dicembre 2026, con aumento reale dei dipendenti in azienda.

Scritto da
Team Pillar
Team PillarRedazione Pillar
Pubblicato
7 luglio 2026
Tempo di lettura
4 minuti
Bonus assunzioni 2026: assumere in edilizia costerà meno

Assumere nel 2026 costa molto meno: i bonus che azzerano i contributi nell'edilizia

Trovare operai bravi è già difficile. Se poi ogni assunzione ti pesa sul groppone di contributi, la tentazione di tirare avanti in pochi è forte. Ma nel 2026 le regole del gioco cambiano a tuo favore: lo Stato è disposto ad azzerarti i contributi su chi assumi, e a farti scaricare più di quanto quel dipendente ti costa. Sembra troppo bello? Vediamo come funziona davvero, spiegato facile.

La notizia in una riga

Se assumi a tempo indeterminato nel 2026, puoi non pagare i contributi previdenziali su quel dipendente fino a 500-650 € al mese, per 12 o 24 mesi. E puoi sommare a questo sconto un secondo vantaggio fiscale. Due regali sulla stessa assunzione.

Vediamo le tre strade, poi il colpo grosso.

Le tre porte per azzerare i contributi

1. Bonus Giovani — se assumi un under 35. Esonero del 100% dei contributi a tuo carico (restano solo i premi INAIL), fino a 500 € al mese. Se l'assunzione è in una regione del Sud (ZES), sale a 650 € al mese. Dura 24 mesi per i profili più svantaggiati, 12 mesi negli altri casi. Condizione: deve essere il primo contratto a tempo indeterminato di quel giovane.

2. Bonus Donne — senza limiti di età. Esonero 100% fino a 650 € al mese (800 € al Sud), per l'assunzione di donne in determinate condizioni. È l'unico dei tre che vale anche per le figure dirigenziali.

3. Bonus ZES — se assumi al Sud. Fino a 650 € al mese per chi ha massimo 10 dipendenti e assume over 35 disoccupati da almeno due anni, in una delle regioni della ZES unica (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna, Marche, Umbria).

Le domande si presentano all'INPS, sul Portale delle Agevolazioni, e sono già aperte. Gli arretrati si recuperano nelle buste paga dei mesi successivi.

Il colpo grosso: i due vantaggi si sommano

Qui sta la parte che pochi imprenditori sfruttano. Oltre all'azzeramento dei contributi, c'è la maxi-deduzione: assumendo a tempo indeterminato puoi dedurre il 120% del costo del nuovo dipendente (fino al 130% per categorie svantaggiate). In pratica, ai fini fiscali quel dipendente "costa" più di quanto lo paghi davvero, e paghi meno tasse.

E la cosa più importante: maxi-deduzione ed esonero contributivo si cumulano. Sulla stessa assunzione azzeri i contributi e deduci il 120%. È il motivo per cui il 2026 è probabilmente l'anno migliore degli ultimi tempi per far crescere la tua squadra in regola.

Le regole da non sbagliare

Perché il bonus valga, servono alcune condizioni:

  • assunzione a tempo indeterminato, fatta entro il 31 dicembre 2026
  • aumento reale del numero di dipendenti in azienda (non puoi licenziare uno e assumerne un altro per prendere il bonus)
  • esclusi l'apprendistato e il lavoro domestico

Il rovescio della medaglia: le carte in ordine valgono soldi

Ecco la dritta che fa la differenza tra chi incassa il bonus e chi se lo vede negare. Da quest'anno, una nuova norma (il DM del 22 giugno 2026) è netta: se hai irregolarità gravi — su sicurezza, DURC o sulla patente a crediti — perdi l'accesso alle agevolazioni, anche per mesi.

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Tradotto: quel giovane che ti farebbe azzerare 500 € di contributi al mese non ti serve a niente se la tua impresa non è in regola. La patente a crediti sotto soglia, un DURC irregolare, una violazione sulla sicurezza possono cancellare il bonus. Ecco perché avere contratti, DURC, documenti dei lavoratori e adempimenti sempre in ordine e a portata di mano non è burocrazia noiosa: è la condizione per prendere lo sconto. Le imprese organizzate, che sanno in ogni momento se sono a posto, incassano. Quelle che scoprono un problema quando è tardi, no.

Cosa fare adesso

Se hai in mente di assumere entro fine anno, muoviti ora: verifica quale dei tre bonus fa al caso tuo, controlla di essere in regola (DURC, sicurezza, patente a crediti) e parla col tuo consulente del lavoro per presentare la domanda all'INPS. I fondi non sono infiniti: chi arriva prima, incassa.

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Domande frequenti

Quanto vale il bonus assunzioni 2026 in edilizia?

Lo sgravio azzera i contributi previdenziali a carico del datore fino a 500 € al mese (Bonus Giovani) o 650 € al mese (Bonus Donne e Bonus ZES), con importi più alti nelle regioni del Sud, per 12 o 24 mesi a seconda del profilo assunto.

Un'impresa edile può cumulare il bonus assunzioni con la maxi-deduzione?

Sì. L'esonero contributivo si cumula con la maxi-deduzione, che consente di dedurre il 120% del costo del nuovo dipendente a tempo indeterminato (fino al 130% per categorie svantaggiate). Sulla stessa assunzione ottieni entrambi i vantaggi.

L'apprendistato rientra nei bonus assunzioni 2026?

o. I bonus riguardano le assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel 2026 con incremento occupazionale netto. L'apprendistato e il lavoro domestico sono esclusi.

Fino a quando si possono presentare le domande?

Le assunzioni agevolate sono quelle effettuate entro il 31 dicembre 2026 e le domande si presentano all'INPS. Attenzione però ai fondi: le risorse sono limitate e l'INPS può chiudere le domande a esaurimento, quindi conviene muoversi presto.

Cosa fa perdere il bonus assunzioni?

Le irregolarità gravi in materia di sicurezza sul lavoro, un DURC non regolare o problemi con la patente a crediti possono escludere l'impresa dall'agevolazione, anche per diversi mesi. Avere i documenti e gli adempimenti in ordine è condizione necessaria per accedere ai bonus.

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